Divx-XviD, cosa sono?

Troverete guide per la creazione di cover, tutorial di photoshop e molto altro ancora...
Dando un’occhiata alla home di questi giorni o spulciando tra i loghi presenti tra le risorse condivise, in molti avranno notato la nuova sotto-sezione dedicata alle cover Divx-Xvid. Formati video ormai ampiamente diffusi, ai quali anche Italian Custom Cover ha deciso di piegarsi, per cui non intendo ammorbare nessuno con differenze tecniche che sicuramente molti di voi conoscono e per i quali rimando eventualmente a Google, ma per non creare confusione tra gli utenti meno navigati, o tra coloro che non sanno ancora quale dei due loghi sarebbe più giusto utilizzare per le cover, ci sono alcune cose che forse dovremmo sapere.

Beh, tutti noi conosciamo il formato DVD-Video o il più recente Blu-Ray, come sappiamo che un triste giorno, i nostri DVD originali, che magari abbiamo pagato 30-40-50 euro o nel caso di cofanetti multipli (come per le serie-TV) anche di più, potrebbero improvvisamente danneggiarsi. E non per forza per deterioramento dovuto al tempo (come accadeva per le vecchie VHS), ma perché magari siamo stati semplicemente imprudenti o sfortunati, facendo sì, per esempio, che il nostro disco si scheggiasse dopo una caduta accidentale, che si smagnetizzasse dopo averlo lasciato vicino ad una eccessiva fonte di calore tipo un micro-onde o ancora peggio, che ci venisse sottratto da un topo di appartamento cinefilo che venendo a farci visita mentre non c’eravamo si fosse ricordato di non aver ancora visto l’ultimo film di Woody Allen. Ecco, quello che però magari non tutti sanno è che avremmo potuto evitare tutto questo semplicemente facendo quello che la legge ci consente di fare: una (e una sola) copia personale dei nostri dvd che abbiamo regolarmente acquistato.

Tutti noi in questo momento possiamo prendere il cofanetto del nostro film o della nostra serie preferita e farne tranquillamente una copia che non si sa mai, e questa può essere fatta nel formato video che preferiamo. Quello che voglio dire è che non esiste un formato video (diverso dal DVD-Video) o un programma di ripping che possano essere considerati illegali, per la semplice ragione che la legge ci permette di usarli, e nel caso di qualche compagnia anche di farci dei soldi, ed è qui che entra in gioco il formato DivX.

Nascita del DivX

Molti non lo sospetterebbero nemmeno ma è invece curioso constatare come l’invenzione open-source degli ultimi anni si debba proprio ai collaboratori di Bill “Vuoi il programma? Paga la licenza!” Gates, che iniziarono a pensarci già nel “lontano” 1997. Ovviamente, l’esperimento non nasceva per permettere agli utenti di avere delle copie personali dei propri DVD. L’intento della Microsoft era allora quello di dotare lo streaming on-line (oggi ampiamente diffuso grazie a siti di condivisione video quali You Tube) di uno standard di qualità per la compressione, la gestione e la trasmissioni dei flussi video in Internet. Qualcosa però andò storto, e vuoi per la ristretta banda degli utenti (si viaggiava allora a 56Kb), vuoi per la mediocre qualità del video compresso (per niente paragonabile a quella di oggi), il progetto allora denominato DIV (Digital Internet Video) fu abbandonato. Lo riprese in mano un hacker francese che grazie all’aiuto di un “collega” tedesco riuscì ad aggirare la protezione sul famoso MPEG-4 dei programmatori della Microsoft, migliorandone la qualità di riproduzione e utilizzando il formato .mp3 per la riproduzione del flusso audio. Nasceva in pratica il primo prototipo del DivX così come lo conosciamo noi. L’hacker francese aveva in pratica rivoluzionato il mondo della riproduzione video in Internet ma non poteva prendersene il merito, e pensò quindi di legalizzare la sua invenzione. Prese un gruppo di amici e insieme formarono il Progetto Mayo, con il compito di sviluppare le potenzialità del nuovo formato, che in pochi anni passò dalla sua versione Beta alla versione 4.0 e successive. Adesso Jerome Rota, da hacker che era è pronto per diventare imprenditore di se stesso, fonda la DivX Network Inc., in pratica il DivX:-), il cui logo all’inizio era seguito da una faccina sorridente, quella di Rota che si faceva beffe della Microsoft e delle altre multinazionali, non era più un semplice logo ma era diventato un marchio:

Immagine

Non era infatti improbabile agli inizi degli anni 2000 trovare nei grandi centri commerciali film in formato DivX ad un terzo del loro costo della versione DVD o ancora lettori DVD che permettessero di riprodurre anche nell’altro formato.

Se da un lato la DivX Network si preoccupava di creare una valida alternativa al formato DVD Video – le successive versione versioni 6 e 7 permettevano all’utente che acquistava il loro software di auto crearsi dei menù animati per la selezione dei capitoli come già avveniva per i normali DVD – dall’altro fu proprio questo tentativo di commercializzare un prodotto che era già a disposizione di tutti a decretarne la sua fine, per lo meno tra gli utenti che da sempre abbracciano la politica del software libero.


Nascita dell'Xvid

Il più deluso da questo cambio di rotta fu proprio un collaboratore di Rota a quello che allora era semplicemente il progetto Mayo, il cui punto di forza era sempre stato l’Open-DivX, poi chiuso nel 2001 per sfruttare il marchio commercialmente. Anche Sparky, il nome in codice del programmatore defraudato insieme ad altri del suo lavoro, decide così di mettersi in proprio, e di lavorare alla sua versione del nuovo formato video compresso, che per prendersi la sua rivincita contro gli ex-datori di lavoro chiamerà Xvid, l’esatto contrario della parola DivX, come a sottolineare il loro legame e insieme la loro profonda diversità. Non solo per quanto riguarda la diffusione, che grazie alla politica del codec open-source sotto licenza libera (e non più commerciale) ha permesso all’Xvid di soppiantare il vecchio Divx, ma anche per quanto riguarda la qualità del video, che rispetto al suo concorrente risulta essere (a detta della comunità della rete che lo ha ormai adottato universalmente) di gran lunga migliorata. Non è un caso se la quasi totalità dei lettori da tavolo cosiddetti Stand-Alone, a partire da quello messo in commercio nel 2003 dalla danese Kiss (il primo lettore che ho comprato), riproducono anche in Xvid.

Chiedo scusa per essermi dilungato ma mi sembravano delle informazioni necessarie per capire quale logo sarà più corretto usare in fase di creazione delle nostre cover. A voi le considerazioni.

PS: Da spostare in altra sezione qualora Customan e i vari MOD lo ritenessero necessario. - mer ago 04, 2010 11:29 am


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:shock: Bhè se questa era la versione "corta", non voglio sapere cos'era quella lunga...lol ;) .

No scherzo, è un buon post di chiarimento... ma, devo intendere che il succo della questione è:
Divx prima versione ma ormai in disuso, qualità inferiore.
Xvid ormai la versione più diffusa dal 2003, ci guadagna anche la qualità.

Quindi in definitiva tu consiglieresti di realizzare preferibilmente cover Xvid, perchè per il 98% dei casi sono le più richieste, visto che ormai è il formato più in uso ? :D

dimmi se sbaglio - dom ago 08, 2010 7:18 pm


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BingoBidè ha scritto:... ma, devo intendere che il succo della questione è:
Divx prima versione ma ormai in disuso, qualità inferiore.
Xvid ormai la versione più diffusa dal 2003, ci guadagna anche la qualità.

Quindi in definitiva tu consiglieresti di realizzare preferibilmente cover Xvid, perchè per il 98% dei casi sono le più richieste, visto che ormai è il formato più in uso ? :D


Assolutamente sì, bene ha fatto Customan a inserire tra le risorse i loghi per entrambi i formati, ed è chiaro che ognuno poi può fare come meglio crede ma il succo del discorso è quello che tu stessa hai riassunto: formato Xvid che negli ultimi 5 anni ha pressochè sostituito quello Divx per i motivi che ho già spiegato, per cui sì, preferibile usare il logo per il primo formato. Tra l'altro, basta dare un'occhiata alle cover che girano un po' in rete per capire come la quasi totalità dei coveristi pubblicano ormai solo in questo nuovo formato.

A questo proposito mi sentirei di anche consigliare l'utilizzo del logo più recente:

Immagine

che rispetto a quello con la scritta "video" all'interno del disco usato precedentemente:

Immagine

si dimostra molto più simile a quello già utilizzato per le dvd-cover. - lun ago 09, 2010 11:12 am


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Va bene, prendo nota :D - lun ago 09, 2010 12:25 pm


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ottima spiegazione! clapping - gio ago 26, 2010 11:23 am


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